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Sensation play: cos'è e che cosa significa davvero masochista
Dominatrici dal vivo adesso
Vedi tutteIl sensation play, chiamato anche gioco sensuale o sensoriale, è l'arte di coinvolgere i sensi per amplificare il piacere erotico. Wikipedia indica come strumenti classici piume, bende, solletico, ghiaccio e oli da massaggio, e osserva che nel BDSM può includere anche un dolore attentamente controllato. È uno dei modi più dolci per avvicinarsi al kink (pratica o fantasia sessuale non convenzionale) e insieme uno dei più intensi: dipende tutto da come lo si fa. In questa pagina trovi gli strumenti, la scienza che spiega perché le sensazioni sono così forti, che cosa significa davvero masochista, qualche idea da provare e le regole di sicurezza per freddo e caldo.
Che cos'è il sensation play
Il sensation play è fatto di contrasto e di attenzione. Una piuma dopo le unghie, il freddo dopo il caldo, l'immobilità dopo il movimento: ogni cambiamento rende più forte il tocco successivo. Chi riceve porta spesso una benda sugli occhi, così non può prevedere che cosa arriverà, mentre chi dà controlla tutto: lo strumento, il ritmo, la pressione e le pause.
Gli strumenti sono quasi tutti oggetti di casa. Piume, seta, pelliccia, un pennello morbido da trucco, un cubetto di ghiaccio, un cucchiaio scaldato, olio da massaggio e unghie bastano a riempire una serata. L'unico strumento specifico è la rotellina di Wartenberg, una rotellina dentata in acciaio inox con un manico di circa 18 cm, che secondo Wikipedia è stata ideata per verificare le reazioni dei nervi e viene usata anche come giocattolo per il sensation play. La cera e i colpi sono l'estremo più intenso della stessa famiglia: li trovi nelle nostre guide al wax play (gioco con la cera) e all'impact play.
Perché le sensazioni sono così intense
Il sistema nervoso spiega molto. Il calore comincia a essere percepito come dolore intorno ai 43 gradi Celsius, quando si attiva un recettore chiamato TRPV1. Il dolore viaggia inoltre lungo due tipi di fibre nervose: quelle veloci, che trasmettono i segnali da 5 a 30 metri al secondo e producono la prima puntura netta, e quelle lente, da 0,4 a 2 metri al secondo, che provocano il dolore sordo che segue. Una buona dominante gioca proprio con questo intervallo.
Anche il tocco può abbassare il dolore. La teoria del controllo del cancello (gate control theory), proposta da Melzack e Wall nel 1965, sostiene che gli stimoli non dolorosi chiudono i «cancelli» nervosi agli stimoli dolorosi, ed è per questo che una carezza dopo una puntura fa tanto bene. Anche il corpo fa la sua parte: la Cleveland Clinic segnala che le endorfine vengono rilasciate con il dolore o con lo stress, ma anche con l'esercizio fisico, il massaggio, il cibo e il sesso. E conta anche il non sapere. Uno studio del 2013 ha rilevato che l'incertezza su ciò che sta per succedere ha un effetto specifico e potente nel far sembrare più forte il dolore, ed è questo il vero segreto della benda sugli occhi.
Perfino il solletico ha la sua scienza. Già nel 1897 gli psicologi distinguevano la knismesi, il tocco leggero di una piuma che fa venire i brividi sulla pelle, dalla gargalesi, il solletico più deciso che fa ridere.

Che cosa significa masochista
Dictionary.com definisce il masochista come una persona che trae appagamento dal dolore, dalla degradazione e simili, inflitti a sé stessa o da altri, e in senso più lato come chi trova piacere nella rinuncia a sé o nella sottomissione. Questa è la nostra traduzione della definizione del dizionario. La parola deriva da Leopold von Sacher-Masoch, l'autore austriaco di Venere in pelliccia (Venus in Furs), pubblicato intorno al 1870, ed è entrata in psichiatria alla fine dell'Ottocento grazie a Richard von Krafft-Ebing, il cui Psychopathia Sexualis uscì nel 1886.
Ci sono due cose da sapere. La prima: il masochismo non è un disturbo di per sé. Il DSM-5 lo considera tale solo in presenza di un disagio o di una compromissione clinicamente significativi, e l'ICD-11 dell'OMS non elenca alcun disturbo masochistico. Uno studio del 2017 su 1.040 adulti ha perfino trovato che il masochismo è associato in modo significativo a una maggiore soddisfazione per la propria vita sessuale. La seconda: non tutti i sottomessi sono masochisti. Come osserva Wikipedia, molte pratiche BDSM non comportano alcun dolore né umiliazione, ma solo uno scambio di potere e controllo.
I masochisti sentono meno dolore? Le prove sono contrastanti. Una revisione del 2022 su dieci studi ha trovato soglie del dolore più alte nelle persone sottomesse, ma un piccolo studio del 2022 su 15 masochisti e 15 persone di controllo ha rilevato soglie simili nei due gruppi. Sembra che a cambiare sia il modo in cui il dolore viene vissuto nel contesto, non i nervi in sé.
Idee per il sensation play
- Il sentiero di piume. Carezze lente e imprevedibili lungo braccia, collo e schiena.
- Assaggio di texture. Prima la seta, poi la pelliccia, poi una spazzola rigida, poi i polpastrelli, e chi riceve indovina ogni volta quale sia.
- Caldo e freddo. Un cucchiaio scaldato in una tazza d'acqua calda e uno raffreddato in acqua con il ghiaccio, usati in alternanza.
- Tracce di ghiaccio. Un cubetto fatto scorrere in linee, sempre in movimento, seguito da un respiro caldo o da una mano calda.
- La rotellina. Una rotellina di Wartenberg fatta scorrere con leggerezza, senza mai premere con forza.
- Olio tiepido. Olio da massaggio scaldato tra le mani, un contrasto calmo rispetto a tutto ciò che è più pungente.
- Profumo e suono. A occhi bendati, un profumo, un sussurro, una campanella, un lungo silenzio.
Sicurezza con freddo, caldo e bende
L'articolo di Wikipedia sul sensation play è chiaro: nel gioco intenso sicurezza e consenso sono della massima importanza. Concorda una safeword (parola di sicurezza), per esempio rosso per fermarsi, e anche un segnale fisico: chi ha gli occhi bendati non vede un gesto, ma può lasciar cadere un oggetto o stringere una mano.
- Ghiaccio. Tienilo in movimento. Per confronto, il servizio sanitario britannico (NHS) consiglia, per una distorsione, ghiaccio avvolto per un massimo di 20 minuti ogni due o tre ore; nel sensation play ne serve molto meno. Il ghiaccio che si scioglie può formare bordi abbastanza affilati da tagliare.
- Congelamento. Fai attenzione alla pelle che diventa fredda e rigida, insensibile, rossa o pallida. Secondo l'NHS si riscalda con acqua tiepida, non calda, e senza strofinare.
- Ghiaccio secco. Mai. A meno 78,5 gradi provoca gravi congelamenti.
- Raynaud. Chi ha dita di mani e piedi che cambiano colore con il freddo dovrebbe evitare il gioco con il freddo o tenerlo molto leggero.
- Calore. Tutto ciò che è caldo deve risultare piacevolmente tiepido prima di tutto sul tuo polso; intorno ai 43 gradi il calore diventa dolore.
- Bende. Tieni le scene a occhi bendati ragionevolmente brevi e chiedi spesso come va; una deprivazione sensoriale prolungata può causare un'ansia estrema.
I segni capitano più spesso di quanto si pensi: un sondaggio del 2023 su 513 adulti ha rilevato che i segni lasciati dal BDSM e le piccole lesioni erano frequenti e di vario tipo. Parti piano e concludi con l'aftercare (le cure dopo la sessione).
Il sensation play in cam
Una mistress in cam non può tenere la piuma in mano, ma può dirti esattamente che cosa farne, quando e per quanto tempo, e per molte persone questo è ancora più intenso. Per una sessione guidata bastano del ghiaccio, una piuma e un timer. La striscia in cima a questa pagina mostra le dominatrici dal vivo adesso, e la nostra pagina sulla deprivazione sensoriale approfondisce la parte del gioco legata alla benda.
Risposte rapide
Che cos'è il sensation play?
È l'uso di tocco, texture e temperatura per amplificare le sensazioni erotiche: piume, seta, pelliccia, ghiaccio, olio tiepido, una rotellina, le unghie, a volte con un dolore lieve e molto controllato. Wikipedia lo chiama anche gioco sensuale o sensoriale.
Che cosa significa masochista?
Una persona che prova piacere o appagamento dal dolore o dall'umiliazione, inflitti a sé stessa o da altri, o, in senso più lato, dalla rinuncia a sé. La parola deriva dallo scrittore ottocentesco Leopold von Sacher-Masoch.
Il masochismo è un disturbo?
No, non di per sé. Il DSM-5 lo considera un disturbo solo quando causa un disagio o una compromissione clinicamente significativi, mentre l'ICD-11 dell'OMS non elenca alcun disturbo masochistico.
Tutti i sottomessi sono masochisti?
No. Molte pratiche BDSM non prevedono alcun dolore, ma solo uno scambio di potere e controllo. Tanti sottomessi non amano il dolore, e alcuni masochisti non sono sottomessi.
Il ghiaccio è sicuro per il sensation play?
Per brevi momenti sì. Tienilo sempre in movimento, non lasciarlo a lungo sullo stesso punto, controlla la pelle se diventa pallida, rigida o insensibile e non usare mai il ghiaccio secco, abbastanza freddo da causare gravi congelamenti.
Una benda sugli occhi rende il tatto più sensibile?
Non a livello fisico. Uno studio del 2011 ha rilevato che bendarsi per poco tempo non migliora la sensibilità tattile. Ciò che rende più forti le sensazioni a occhi bendati è l'incertezza: non sapere che cosa sta per arrivare ne intensifica l'effetto.
Da dove viene la parola masochismo?
Lo psichiatra Richard von Krafft-Ebing la introdusse nell'uso clinico alla fine dell'Ottocento, dando al fenomeno il nome del romanziere Leopold von Sacher-Masoch, la cui Venere in pelliccia descrive un uomo che desidera essere dominato da una donna.
Che cos'è una rotellina di Wartenberg?
Una piccola rotellina dentata in acciaio inox montata su un manico, nata per permettere ai medici di verificare le reazioni dei nervi. Nel sensation play si fa scorrere leggermente sulla pelle per un effetto di pizzicore, senza mai premere con forza.
Si può fare sensation play senza alcun dolore?
Sì, e quasi sempre è così. Piume, seta, pelliccia, olio tiepido e una benda possono riempire un'intera scena senza alcun dolore. Il dolore è un extra facoltativo per chi lo desidera, da concordare in anticipo.