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Cuckolding: cos'è un cuckold, ieri e oggi

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Per gran parte della storia il cuckold è stato il marito di una moglie infedele, e la parola era un insulto. Oggi, in ambito kink (pratica o fantasia sessuale non convenzionale), significa quasi l'opposto: una persona che acconsente al fatto che il proprio partner stia con qualcun altro e che ne è eccitata. I ricercatori definiscono il cuckolding come l'eccitazione sessuale che nasce dall'esperienza di un partner sentimentale impegnato in attività sessuali con un'altra persona. Qui vediamo che cosa significa la parola, da dove viene, quanto è diffusa la fantasia e come esplorarla senza rovinare nulla di ciò che conta.

Che cosa significa cuckold

I dizionari danno ancora per primo il senso antico: il marito di una moglie infedele, come lo formula Dictionary.com (traduzione nostra). Wikipedia aggiunge che la moglie di un marito infedele è una cuckquean. Il senso kink ribalta l'insulto. Nell'uso fetish, osserva Wikipedia, il cuckold è complice dell'«infedeltà» della sua partner, e la donna che prova piacere nel renderlo cuckold si chiama cuckoldress.

La definizione kink degli psicologi Justin Lehmiller, David Ley e Dan Savage, pubblicata su Archives of Sexual Behavior nel 2018, è più ampia e neutra rispetto al genere: l'eccitazione che nasce dall'esperienza di un partner sentimentale impegnato in attività sessuali con qualcun altro. Può essere una fantasia che resta nella mente, un gioco di ruolo con il partner o con una dominatrice (nella scena e sul web si dice anche mistress), oppure qualcosa che una coppia mette davvero in pratica.

Da dove viene la parola

La parola ce l'ha data il cuculo. Etymonline fa risalire cuckold all'inizio del XIII secolo, dal francese antico, e spiega il collegamento: l'abitudine reale della femmina del cuculo di lasciare le uova nel nido di un altro uccello, e una fama meno fondata di cambiare compagno. Wikipedia colloca il primo uso in inglese intorno al 1250, nel poema medievale in forma di dibattito The Owl and the Nightingale. Si diceva che i cuckold portassero le corna, un'allusione ai cervi: per questo le vecchie battute sulle corna sono in realtà battute sui cuckold.

Da lì il vocabolario è cresciuto. Il wittol, attestato dal 1520, era un uomo che sapeva dell'infedeltà della moglie e la accettava, ed è, più o meno, quanto di più vicino al kink moderno si trovasse nell'inglese di un tempo. Cuckquean compare nel 1562 e oggi indica anche una donna eccitata dall'infedeltà del partner. Hotwife, parola più recente, descrive una moglie che ha altri partner con l'approvazione del coniuge. E cuck, negli ultimi anni, è diventato un insulto politico, dopo che nel 2015 la parola cuckservative si è diffusa nella politica americana. Quell'insulto e il kink consensuale hanno in comune la radice e nient'altro.

Due calici di champagne su un bancone scuro, con entrambi i bordi segnati dal rossetto rosso
Due calici, una sera e un partner che sa esattamente dov'è lei.

Quanto è diffusa la fantasia

Molto più diffusa di quanto la sua fama lasci credere. Nel sondaggio di Lehmiller su 4.175 americani, condotto per il suo libro del 2018 Tell Me What You Want, il 52% degli uomini eterosessuali aveva fantasticato di guardare la propria partner con qualcun altro e il 50% di essere guardati dalla propria partner. Tra le donne eterosessuali le percentuali erano il 26% e il 40%, il che suggerisce che le donne siano più portate a essere guardate e gli uomini a guardare. Questi risultati vengono da un campione ampio, ma non costruito per rappresentare l'intera popolazione, quindi i numeri esatti vanno presi con cautela; la tendenza, però, è chiara.

Nello studio del 2018 su 580 uomini condotto da Lehmiller, Ley e Savage, chi aveva messo in pratica la fantasia ha riferito in genere esperienze positive, anche se l'esito dipendeva dalla personalità e dallo stile di attaccamento. Uno studio del 2020 su 822 persone in relazioni monogame ha rilevato che quasi un terzo aveva una fantasia preferita che riguardava una relazione aperta, e che la maggior parte di loro desiderava realizzarla. Non trova conferma nemmeno l'idea comune che le fantasie di cuckolding nascano da una bassa autostima: i dati preliminari di Lehmiller indicano che chi fantastica con frequenza tende ad avere un'autostima più alta, non più bassa.

Cuckolding, hotwifing e scambismo

I termini si sovrappongono e le persone li usano con una certa libertà. Lo scambismo (swinging) indica di solito coppie che si scambiano i partner più o meno alla pari. L'hotwifing indica di solito una moglie che ha altri partner con l'approvazione del marito, spesso con l'attenzione sul piacere di lei e sull'orgoglio di lui più che sull'umiliazione. Il cuckolding, nel suo senso kink, mette l'accento sull'eccitazione di chi guarda o aspetta nel sentirsi, in qualche modo, escluso, e in ambito femdom (dominazione femminile) questo si accompagna spesso a una dinamica di potere e a una dose di teasing. Lo psicologo David Ley, il cui libro del 2009 Insatiable Wives ha preso in esame le coppie di questo ambiente, ha osservato che hotwife e cuckold lifestyle erano i termini più comuni con cui le persone lo descrivevano. Nessuna etichetta è rigida: conta che entrambi i partner intendano la stessa cosa con quelle parole.

Cuckolding e femdom

In ambito femdom, il cuckolding si costruisce di solito intorno al potere e all'umiliazione. La cuckoldress, cioè la partner che guida la dinamica, è al comando: decide lei, glielo racconta lei, e il ruolo di lui è accettare, servire e, a volte, sentirsi ricordare qual è il suo posto. Spesso compare anche la castità maschile, con la chiave in mano alla cuckoldress. Non tutte le dinamiche di cuckolding implicano però umiliazione, e lo studio del 2018 ha rilevato che questi temi sono meno comuni, per esempio, tra gli uomini gay. Per alcune coppie conta soprattutto la compersione, il piacere di vedere felice il proprio partner.

Online, la forma di gran lunga più comune è il gioco di ruolo. Una mistress in cam può raccontare una storia, descrivere la sua serata o stuzzicare chi la guarda parlando di un rivale, e non esiste mai nessuna terza persona. È un modo sicuro per scoprire se la fantasia è qualcosa che vuoi tenere come fantasia, e per molte persone è proprio così. Molte coppie si divertono per anni con i discorsi sul cuckolding senza mai far entrare nessun altro nella coppia.

Gelosia, comunicazione e sicurezza

Se una coppia vuole passare dalla fantasia ai fatti, la parte difficile è quella emotiva, non quella logistica. La gelosia è normale, anche quando la fantasia è condivisa, e spesso arriva nei giorni successivi più che sul momento. Parlane con il partner molto prima che accada qualcosa: che cosa è permesso e che cosa no, chi decide, come ciascuno dei due può mettere in pausa o fermare tutto, e che cosa succede dopo, compreso come ritrovare l'intesa di coppia. Comincia con le parole e con il gioco di ruolo, poi passa a qualcosa di piccolo e a ogni passo fai il punto con il partner. Per alcune coppie aiuta la cornice di una female-led relationship (relazione a guida femminile), perché chiarisce chi guida e come vengono riviste le decisioni.

Contano anche gli aspetti pratici. Nuovi partner significano controlli di salute sessuale: l'NHS, il servizio sanitario pubblico britannico, consiglia di rivolgersi a una clinica di salute sessuale se hai rapporti sessuali con nuovi partner, e precisa che le visite sono riservate. Gli accordi sulla protezione vanno resi espliciti. E tieni presente che in alcuni luoghi l'adulterio figura ancora nelle leggi: Wikipedia segnala che verso la fine del 2024 erano ancora 16 gli stati degli Stati Uniti con norme di questo tipo, anche se i procedimenti sono rari.

Come esplorarlo in sicurezza

Il modo più sicuro per cominciare è condividere la fantasia a voce alta, senza alcuna promessa di metterla in pratica. Il secondo passo è il gioco di ruolo, con il partner o con una mistress in cam a cui piace farlo; il riquadro in cima a questa pagina mostra le performer attualmente in diretta che indicano cuckolding, umiliazione o giochi di ruolo. Concorda prima di tutto i limiti e una safeword (parola di sicurezza), comprese le parole che non vuoi sentire usare; la guida ai limiti spiega come fare. Se un giorno deciderai di spingerti oltre, vai piano, continua a parlare e ricorda che il senso di una fantasia condivisa è che resti condivisa.

Per esplorare la fantasia senza coinvolgere nessun altro, c'è la nostra guida alle cuckold cams (in inglese), dove una performer interpreta la cuckoldress. In italiano, puoi partire dalle cam di umiliazione.

Risposte rapide

Che cosa significa cuckold?

Tradizionalmente il cuckold è il marito di una moglie infedele. Nel kink indica una persona che acconsente al fatto che il proprio partner abbia rapporti sessuali con qualcun altro e ne è eccitata.

Che cos'è il cuckolding?

È un interesse sessuale in cui una persona si eccita per l'attività sessuale del proprio partner sentimentale con un'altra persona. In ambito femdom si abbina spesso all'umiliazione, con la donna, detta cuckoldress, al comando.

Da dove viene la parola cuckold?

Dal cuculo, un uccello famoso per deporre le uova nei nidi di altri uccelli. In inglese la parola esiste dal 1250 circa.

Cuck è la stessa cosa di cuckold?

Online, cuck è anche un insulto politico diffusosi nel 2015. Quell'insulto non ha nulla a che vedere con il kink consensuale di cui parla questa pagina.

Che cos'è una cuckoldress?

Una donna a cui piace rendere cuckold il proprio partner: si prende altri amanti, o li racconta, mentre lui le resta fedele, di solito con un tocco giocoso o dominante. In ambito femdom è lei a guidare saldamente l'accordo.

Il cuckolding è un tradimento?

Non quando è consensuale. Tradire significa infrangere un accordo; il cuckolding come kink è invece un accordo, preso in anticipo, su ciò che è permesso e su come si sentono entrambi i partner.